Pangea 2014

 


Origine e movimenti delle placche della crosta terrestre.

Proposta di un modello-processo diverso e alternativo ai modelli in voga.

(Aggiornamento dei testi “Pangea 2007, su questo stesso sito www.minguz.eu)


Genesi del modello

Nel 1981, prima dell’abbandono della mia professione attiva di geofisico, elaborai e proposi ad amici geologi e geofisici un modello di riferimento dell’origine e del movimento delle placche continentali; successivamente, nell’84 e nel 2000, continuai a rielaborare il modello; nel 2006 in vista di collocare i miei elaborati sul web, avvenuto nel 2007,  ripresi i vari argomenti rinvigorito dalle diverse scoperte nel frattempo avvenute; poi, di tanto in tanto, seguendo sempre quanto proposto e divulgato su Internet (v.), con particolare riferimento a NASA, ESA, INGV, Wiki, Google-earth, Le Scienze, ecc, cui devo tutta la informazione, ho continuato ad affinare il modello.

Siccome, a mio parere, quanto ho sino ad ora elaborato diventa sempre più valido nella sostanza e alternativo a diverse recenti altre proposte che circolano, ho deciso di divulgare una nuova sintesi.

L’accettazione di ciò che segue passa attraverso la piena acquisizione delle ultime scoperte, che elenco all’inizio, e l’abbandono di alcune ipotesi-deduzioni-teorie che hanno governato ed ancora condizionano il pensiero scientifico sull’argomento,

che invece elenco alla fine.






Immagine di partenza

All'incirca la forma del Pangea, 200 milioni di anni fa;

la aggregata, unica, sottilissima "frittella" di rocce fredde

galleggianti sul magma terrestre; completamente

circondata, su tutto il resto del globo, da un unico oceano

di acqua, matrice dei nostri attuali oceani.









Il modello ovviamente non è, e non può essere, totalmente completo e definitivo.

In particolare è ancora “scarso” nelle ricerche sul “QUANDO” (v)

 
 
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